L’Ufficio in Smart Working? Agile, economico e produttivo

“Smart working per molti ha significato lavorare sul divano, sul tavolo da pranzo o in un ufficio improvvisato che non ispira esattamente una giornata di lavoro produttiva.” VanityFair

Da Repubblica al Corriere, a Vanity Fair alla prestigiosa rivista Forbes sino ai decreti governativi, non si fa altro che parlare di Smart Working e delle soluzioni migliori per lavorare ovunque nelle migliori condizioni possibili.

Tutti concordano, però, sul fatto che l’ufficio smart debba essere “agile”, economico e produttivo; cerchiamo di capire nel dettaglio cosa vuol dire Smart Working, la situazione italiana e quali sono i consigli più utili per adattare una task force tecnologica dell’ufficio in linea con le attuali esigenze.

Smart Working o Lavoro da remoto? Facciamo chiarezza

Prima di tutto proviamo a chiarire i dubbi sui termini e sui significati, per capire meglio di cosa parliamo e come progettare in maniera semplice ed efficace lo spazio lavorativo di riferimento.

Smart Working

Seppure in base al Decreto emanato il 1° marzo 2020 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, nell’ambito delle misure adottate dal Governo per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID, si parla di smart working come “lavoro agile”, ponendo l’accento sulla” flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).”

Telelavoro

Nella definizione data nel 2002 da parte dell’European Trade Union Confederation, l’Union of industrial and employer’s Confederation of Europe e il Centro europeo delle imprese pubbliche (che sottoscrissero l’Accordo Quadro sul Telelavoro): «Il telelavoro costituisce una forma di organizzazione e/o di svolgimento del lavoro che si avvale delle tecnologie dell’informazione nell’ambito di un contratto o di un rapporto di lavoro, in cui l’attività lavorativa, che potrebbe essere svolta nei locali dell’impresa, viene regolarmente svolta al di fuori dei locali della stessa”. (Wikipedia)

Telelavoro obbligatorio

Per Treccani il telelavoro è: “Figura che combina la delocalizzazione geografica con l’utilizzo di tecnologie informatiche, presenta fonti giuridiche piuttosto diversificate per il settore pubblico e per quello privato.” In epoca di emergenza pandemica il telelavoro obbligatorio è assimilato dagli enti governativi allo smart working, anche se, semanticamente non è la stessa cosa.

Coworking

Definito dalla legislazione italiana “lavoro agile”, è quello che si può eseguire nei pressi di casa o altrove ci sia un luogo attrezzato allo scopo. Dove vi sono, quindi “stanze, uffici o edifici messi a disposizione sulla piattaforma da chiunque, professionista, proprietario o ente pubblico o privato, disponga di postazioni libere e spesso inutilizzate”. Repubblica.it

Famoso lo spazio di coworking Talent Garden a Milano.

Lavoro da remoto

Su questa tipologia di lavoro Wikipedia scrive che: “Non va confuso con il lavoro agile in cui la prestazione lavorativa è svolta senza una postazione fissa”. Richiede quindi “un modo di lavorare indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda, facilitato dall’uso di strumenti informatici e telematici e caratterizzato da una flessibilità sia nell’organizzazione, sia nella modalità di svolgimento”; infine, se ne parla come di “una tecnica per delocalizzare gli uffici: esso permette di liberare il lavoro dai vincoli spaziali e temporali, e, di conseguenza, le persone possono scegliere dove, quando e come lavorare”.

Scopri le soluzioni migliori per lavorare in smart working

Smart Working: la confusione regna sovrana

La cosa più chiara è che c’è ancora una certa confusione a riguardo e che tutte le definizioni sono accomunate da un fattore fondamentale: l’esigenza di postazioni e tecnologie performanti e in grado di offrire ai lavoratori soluzioni informatiche e gestionali intuitive, economiche e produttive, con un tocco di design che non guasta.

In un articolo dal titolo “6 Tips On Working Smarter, Not Harder This Year“, la rivista Americana Forbes ci spiega la sua su come lavorare in maniera più intelligente ma meno difficile:

“Una frase che spesso evoca l’immagine di un dirigente di alto livello su una spiaggia con uno smartphone e un cocktail in mano. La frase tocca il desiderio emotivo e intellettuale di un individuo di “avere tutto”, ma non dice davvero a nessuno come lavorare in modo intelligente, non duro.” Forbes.it

Smart working, non è, come sembrerebbe, sinonimo di “lavoro da remoto” ma letteralmente vuol dire lavoro intelligente; l’intelligenza implica una sapienza nell’organizzazione degli spazi e nell’uso delle tecnologie, con uno scopo fondamentale: rendere il lavoro più efficiente con dispositivi  intuivi e di semplice utilizzo; per intenderci, parliamo delle soluzioni ideali per le Aziende di nuova generazione, le start Up dei Millennials (le persone nate negli anni Ottanta e Novanta del XX secolo secondo il Pew Research Center), utili anche per rinnovare il parco macchine di tutte le aziende moderne e l’immagine e il modello produttivo di quelle più “anziane”.

Milioni di lavoratori e PMI in Smart Working: come adeguare le tecnologie?

 “Nel lockdown 6,58 milioni di smart worker d’emergenza, nel new normal saranno 5,35 milioni i lavoratori agili”.

Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano

Secondo le ricerche più recenti dell’Osservatorio sullo Smart Working, l’adattamento alla “nuova normalità” porterà nel prossimo futuro il 79% delle aziende ad aumentare il lavoro da remoto, con una media di 2,7 giorni a settimana e una su due modificherà gli spazi fisici; idem nelle PA, dove saranno avviati progetti di smart working (48%) con il 72% di persone coinvolte e una media del +47% di soggetti che lavoreranno da remoto. E previsioni che porterebbero gli attuali circa 6,58 di lavoratori in modalità smart working a 5,35 milioni nel cosiddetto “New normal”, arrivando a coinvolgere fino al 70% delle Imprese.

Questo modello implica un cambio obbligatorio di mentalità e approccio al lavoro, in primis dotandosi di work station e dispositivi “agili” e produttivi.

Più produttività adottando un modello maturo di Smart Working

Dato che, sempre secondo gli Osservatori del Politecnico di Milano, l’adozione di un modello di smart working maturo (ovvero dotato di tecnologie all’avanguardia e un modus operandi più efficace ed efficiente) produrrebbe un incremento del +15% di produttività per lavoratore, con una stima di guadagno di circa 13,7 miliardi di euro, si parla più che di un cambiamento in atto, di una realtà concreta con cui fare i conti, fornendo le risposte adeguate.

Il dover ricorrere al lavoro forzato da casa, in piena pandemia Covid 19, ha svelato la fragilità tecnologica delle aziende pubbliche e private, dalle più piccole a quelle meglio strutturate. Si stima che il 69% delle imprese ha dovuto aumentare il parco macchine tecnologico, mentre il 50% delle PMI ha addirittura sospeso le attività senza attivarsi sul rinnovo delle tecnologie; probabilmente per assenza di un orientamento capace di fare da discriminante tra le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, sia in termini economici sia dal punto di vista pratico.

Le Imprese, complessivamente, hanno dovuto provvedere in maniera tempestiva a:

  • Aumentare la disponibilità di PC portatili e altri strumenti hardware (69%);
  • Incrementare i sistemi per l’accesso da remoto e in sicurezza degli applicativi (65%);
  • Accrescere gli strumenti per la collaborazione e comunicazione (45%).

Inoltre, più di quattro PA su dieci sono state costrette ad ampliare gli strumenti hardware e software a disposizione del personale e per l’accesso sicuro dei dati in remoto.

Questo cambio di paradigma non è transitorio e il ritorno alla “normalità” è un’invocazione irrazionale, poiché molte aziende, che hanno visto aumentare la produttività e ridurre i costi, non toneranno più indietro*.


Lenovo oggi offre le soluzioni perfette, sia dal punto di vista tecnologico sia economico per rendere l’ufficio smart associando rendimento, Design e prestazioni elevate dei suoi dispositivi.

Soluzioni smart per i dipendenti: come migliorare l’efficienza in Ufficio

Un sondaggio di Forrester Research*, in collaborazione con Lenovo, ha evidenziato che solo il 17% dei datori di lavoro tiene in considerazione le opinioni dei dipendenti quando deve acquistare nuovi dispositivi, senza ignorarne l’esperienza. Le migliori aziende ne riconoscono l’importanza
in rapporto al livello di soddisfazione dei clienti, considerato una priorità dal 77% delle Aziende.

Si nota, quindi, una discrepanza tra le aziende che considerano importanti le opinioni dei propri dipendenti sulle tecnologie da usare, facendoli sentire parte integrante del flusso decisionale e produttivo (in quanto appartenenti, di fatto, di quella parte produttiva aziendale) e quelle che non vedono la soddisfazione dei dipendenti come una priorità; per questo motivo è fondamentale colmare questo gap considerando che, dipendenti soddisfatti contribuiscono a:

  • Migliorare le prestazioni lavorative;
  • Diminuire il turnover del personale;
  • Aumentare la soddisfazione dei clienti.

Inoltre, le imprese che investono nell’esperienza dei dipendenti sono
4 volte più redditizie rispetto a quelle che non lo fanno. (Fonte: Manpower Group: Millennial Careers—2020 Vision)

L’ufficio è smart quando ascolta le esigenze dei dipendenti

L’ufficio è smart, ovvero intelligente, quando incontra e interpreta, le esigenze dei dipendenti offrendo le migliori tecnologie, che non necessariamente equivalgono alle più costose.

“Per la forza lavoro di nuova generazione, la tecnologia è un fattore cruciale. Dotarla di tecnologie non all’avanguardia è una scelta inopportuna se si desidera reclutare, sviluppare e trattenere i talenti migliori.” Lenovo.it

I requisiti di una work station efficiente e in linea con le esigenze contemporanee dovrebbero essere:

  • Elevata funzionalità: più funzioni racchiuse in un’unica workstation;
  • Appeal estetico: design d’impatto e funzionalità intuitive che aiutano a concentrarsi più facilmente sul lavoro;
  • Migliori prestazioni e stile;
  • Potenza e portabilità;
  • Sicurezza e protezione dei dati assicurata dal sistema;
  • Assistenza dedicata inclusa.

Soluzioni consigliate per le PMI:

Workstation Lenovo ThinkStation e ThinkPad serie P. Con:

  • Workstation portatili e leggere;
  • Potenza e prestazioni per poter lavorare ovunque;
  • Configurazione su misura;
  • Ottimizzazione dello spazio creativo.

Le Workstation Lenovo sono particolarmente adatte a scienziati, sviluppatori, ingegneri e altri professionisti e funzionano in modo intuitivo con il sistema operativo host Linux, offrendo supporto completo con aggiornamenti continui.

Perfette per:

  • Big Data
  • Cloud
  • Produttività

Le postazioni Lenovo, sono state scelte anche da Aston Martin per realizzare le auto più belle del mondo. L’opportunità di avvalersi di un partner come Lenovo permette al prestigioso Brand di dedicarsi a ciò che sa fare meglio: raggiungere la perfezione nella progettazione e nella realizzazione di ogni prodotto.

Scopri le soluzioni economiche e tecnologiche pensate per le tue esigenze.

Soluzioni consigliate per gli smart worker:

Lenovo ThinkBook “Realizzati per il business, pensati per te.”

Sono dispositivi “smarter”, pensati per la nuova generazione, con numerose funzionalità che permettono di concentrarsi sul lavoro con meno fatica.

Questi notebook aggiungono un tocco di stile a ogni attività, dalle opzioni per lavorare senza interruzioni e con la massima produttività alla sicurezza in azione dietro le quinte. Ma non solo: i notebook ThinkBook vantano alcune incredibili funzionalità per l’intrattenimento in un design di grande impatto:

  • Per avviarli o accenderli è sufficiente un tocco grazie ai tasti di scelta rapida per rispondere alle chiamate Skype o per chiuderle;
  • Si può ascoltare la musica mentre il sistema è in modalità standby, riprendendo a usarlo in meno di mezzo secondo;
  • Grazie alla tecnologia di riconoscimento vocale di Cortana, basta dire semplicemente al dispositivo di riattivarsi;
  • Grande attenzione per la sicurezza con ThinkShield e con l’assistenza, mediante il servizio Premier Support.

Con Lenovo ThinkShield, che va sui dispositivi moderni supportati da Windows 10 Pro, dati, dispositivo, identità ed esperienza online sono protetti.

Con Premier Support, si migliora l’efficienza dell’IT attraverso il supporto telefonico dedicato con accesso diretto a tecnici di livello avanzato e servizio di riparazione il giorno lavorativo successivo.

Estensione di garanzia
Gli investimenti nella tecnologia Lenovo possono essere protetti estendendo la garanzia fino a cinque anni, a seconda del dispositivo, del modello e del paese in cui è stato compiuto l’acquisto.

Perché acquistare con noi le workstation Lenovo:

Fastbrain Engineering S.r.l. è Lenovo Certified Partner e offre soluzioni d’acquisto personalizzate e adatte alle esigenze dei professionisti. Offre, inoltre, assistenza pre e post vendita, noleggio operativo incluso.

Siamo un player centrale nella distribuzione wholesale ICT e uno dei principali operatori su tutto il territorio nazionale nel mercato della distribuzione di prodotti informatici e tecnologici. Caratteristica fondamentale e vantaggio competitivo è la selezione dei brand di spicco e dei prodotti di punta delle categorie merceologiche più richieste.

Info: info@fastbrain.it | Tel 011.0376.054

Oppure compila il form nella sezione Contatti.

*Referenze: https://techtoday.lenovo.com/
*Fonte dati: https://www.osservatori.net/it/ricerche/osservatori-attivi/smart-working

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